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Ha destato molto interesse la dichiarazione degli analisti di Merryl Lynch secondo i quali Microsoft dovrebbe comprare Yahoo! per fronteggiare la minaccia proveniente da Google. Così facendo, Microsoft arriverebbe quasi a raggiungere la quota di Google, leader del mercato delle ricerche online. La pubblicità in rete, secondo gli analisti, sarà una fonte di guadagni superiore a quella dei sistemi operativi. Alla notizia, il titolo di borsa di Yahoo ha avuto un impennata, mentre non ci sono commenti da parte dei diretti interessati.

Dal punto di vista degli utenti, il formarsi di un duopolio della ricerca in rete non promette nulla di buono, anche se la neutralità dei motori di ricerca al momento non è ancora in discussione.

Il motore di ricerca Ask.com, l'unico sopravissuto alla triade Google, Yahoo e Msn, cerca di sopravanzare i big offrendo servizi di nicchia con grande potenziale futuro. Il più promettente è la ricerca nei blog, che sono il fenomeno Internet in maggiore crescita. Ask ha da tempo acquisito Bloglines, un servizio che consente agli utenti di monitorare facilmente la pubblicazione di nuovi articoli nei blog che preferiscono. Ora la ricerca di Bloglines è stata integrata in Ask, rendendo accessibile una quantità eccezionale di fonti inaccessibili dai normali motori di ricerca. I big non stanno certo a guardare, ma al momento offrono servizi di ricerca nei blog più scadenti.

Per saperne di più: Html.it , PCworld , Interfree

Dopo alcuni mesi di sperimentazione in versione beta, ieri Yahoo ha ufficialmente lanciato il nuovo servizio Yahoo Answers. Con esso è possibile inserire domande nel sito e ricevere risposte dalla comunutà di utilizzatori dello stesso servizio. La cosa curiosa è che solo qualche anno fa era stato lanciato Ask Jeeves, un sito in cui si potevano inserire delle domande ma in quel caso le risposte erano date automaticamente dal sistema, non da persone in carne ed ossa. Fu un esperimento fallimentare perchè il sistema non era in grado di comprendere le domande. Ora Ask Jeeves è diventato un normale motore di ricerca usato da circa il 3% degli utenti Internet.
Yahoo punta molto su Answers, al punto che il lancio è avvenuto in pompa magna al centro di New York, in Times. Per saperne di più: Yahoo! Answers Launches, Invades Times Square.

La casa editrice francese La Martiniere ha denunciato Google per violazione del diritto d'autore. Google rende disponibile online i contenuti di numerosi libri in commercio. Tramite il servizio di ricerca Book Search è possibile cercare parole chiave all'interno dei libri indicizzati da Google, e visualizzarne le pagine. Anche se non è possibile scaricare il libro, la casa editrice ritiene di essere comunque danneggiata. Google risponde che è possibile per gli editori rimuovere i libri dagli archivi di Book Search. Per saperne di più su questo caso e altri simili di denunce per questioni di copyright consiglio questo articolo di Punto Informatico

La permanenza nella memoria cache di Google di informazioni non più online solleva problemi di privacy. Ad esempio vi sono stati casi in cui cittadini sottoposti a processo sono stati assolti in appello ma nella cache di Google è rimasta solo la notizia della condanna di primo grado. Allo scopo di risolvere la delicata questione, l’Autorità per la privacy ha convocato a Roma i responsabili per l’Italia e l’Europa della società americana. Questi si sono dichiarati disponibili a rendere più agevole la cancellazione della cache da parte dei webmaster, anche se non è ancora nota la modalità, né la data di implementazione. Google inoltre si riserva di intervenire direttamente sul proprio database su richiesta del Garante in casi particolari.

Fonte: La Stampa Web

Siglato un accordo fra le due società: i computer della Dell, principale casa produttrice al mondo di PC, avranno preinstallato alcuni software forniti da Google. In particolare, chi acquista un PC Dell troverà installato Desktop Search per la ricerca di file nel computer e Google Toolbar per la ricerca nel web integrata nel browser.

Google l'ha spuntata dopo un lungo braccio di ferro con Microsoft, che vedeva nel potenziale accordo un modo per recuperare utenti nel settore dei motori di ricerca, dove Google è indiscusso leader mondiale del mercato.

La versione beta 2 del nuovo browser della Microsoft include una “search box” integrata nelle barre degli strumenti. Si potrà quindi eseguire direttamente una ricerca nel motore Msn senza doversi prima collegare alla homepage di Msn o do un altro motore di ricerca. La funzionalità è molto comoda e potrebbe spingere molti utenti a cambiare abitudine, compresi coloro i quali si servono solitamente di motori di ricerca diversi da Msn, quali Google o Yahoo. Sono proprio questi due soggetti ad avere sollevato dubbi sulla correttezza in termini di libera concorrenza della nuova funzionalità di Internet Explorer 7. Sfruttando la diffusione capillare di Explorer, usato dall’85% degli utenti Internet, la Microsoft potrebbe sottrarre fette consistenti di utilizzatori ai rivali. Trattandosi di un mercato che vale 10 miliardi di dollari l’anno, non stupisce il nervosismo di Google e Yahoo!

Fonte: Ars Technica

Secondo le ultime rivelazioni di Nielsen/NetRatings, nell'aprile 2006 il 50% delle ricerche nei motori effettuate negli USA è avvenuto tramite Google, il 22% tramite Yahoo!, l'11% tramite Msn. Al 50% di Google va poi aggiunto il 7% di Aol che è Google-powered. Il rimanente 10% delle ricerche avviene tramite motori di ricerca minori come Ask.com.

Mentre in Italia, ma anche nel resto d'Europa, la gran parte delle ricerche nei motori vengono eseguite con Google (direttamente nel sito o da siti Google-powered), negli Stati Uniti lo strapotere è limitato soprattutto dal rivale storico Yahoo!, che non ha attecchito oltre oceano.

La quota di mercato di Google è comunque in crescita del 3% rispetto a 12 mesi fa, e il numero di ricerche effettuate è aumentato del 34% nell'ultimo anno contro il 27% di Yahoo e il 10% di Msn.

Fonte. Nielsen/NetRatings