Archiviazioni mensili: Maggio 2006

La permanenza nella memoria cache di Google di informazioni non più online solleva problemi di privacy. Ad esempio vi sono stati casi in cui cittadini sottoposti a processo sono stati assolti in appello ma nella cache di Google è rimasta solo la notizia della condanna di primo grado. Allo scopo di risolvere la delicata questione, l’Autorità per la privacy ha convocato a Roma i responsabili per l’Italia e l’Europa della società americana. Questi si sono dichiarati disponibili a rendere più agevole la cancellazione della cache da parte dei webmaster, anche se non è ancora nota la modalità, né la data di implementazione. Google inoltre si riserva di intervenire direttamente sul proprio database su richiesta del Garante in casi particolari.

Fonte: La Stampa Web

Siglato un accordo fra le due società: i computer della Dell, principale casa produttrice al mondo di PC, avranno preinstallato alcuni software forniti da Google. In particolare, chi acquista un PC Dell troverà installato Desktop Search per la ricerca di file nel computer e Google Toolbar per la ricerca nel web integrata nel browser.

Google l'ha spuntata dopo un lungo braccio di ferro con Microsoft, che vedeva nel potenziale accordo un modo per recuperare utenti nel settore dei motori di ricerca, dove Google è indiscusso leader mondiale del mercato.

La versione beta 2 del nuovo browser della Microsoft include una “search box” integrata nelle barre degli strumenti. Si potrà quindi eseguire direttamente una ricerca nel motore Msn senza doversi prima collegare alla homepage di Msn o do un altro motore di ricerca. La funzionalità è molto comoda e potrebbe spingere molti utenti a cambiare abitudine, compresi coloro i quali si servono solitamente di motori di ricerca diversi da Msn, quali Google o Yahoo. Sono proprio questi due soggetti ad avere sollevato dubbi sulla correttezza in termini di libera concorrenza della nuova funzionalità di Internet Explorer 7. Sfruttando la diffusione capillare di Explorer, usato dall’85% degli utenti Internet, la Microsoft potrebbe sottrarre fette consistenti di utilizzatori ai rivali. Trattandosi di un mercato che vale 10 miliardi di dollari l’anno, non stupisce il nervosismo di Google e Yahoo!

Fonte: Ars Technica

Secondo le ultime rivelazioni di Nielsen/NetRatings, nell'aprile 2006 il 50% delle ricerche nei motori effettuate negli USA è avvenuto tramite Google, il 22% tramite Yahoo!, l'11% tramite Msn. Al 50% di Google va poi aggiunto il 7% di Aol che è Google-powered. Il rimanente 10% delle ricerche avviene tramite motori di ricerca minori come Ask.com.

Mentre in Italia, ma anche nel resto d'Europa, la gran parte delle ricerche nei motori vengono eseguite con Google (direttamente nel sito o da siti Google-powered), negli Stati Uniti lo strapotere è limitato soprattutto dal rivale storico Yahoo!, che non ha attecchito oltre oceano.

La quota di mercato di Google è comunque in crescita del 3% rispetto a 12 mesi fa, e il numero di ricerche effettuate è aumentato del 34% nell'ultimo anno contro il 27% di Yahoo e il 10% di Msn.

Fonte. Nielsen/NetRatings